Tartufella

Tartufella LA PIZZA DEL MESE DI OTTOBRE Regaz* bolognesi e mortadella lovers di tutto il mondo unitevi, è arrivata Tartufella la pizza del mese di ottobre. Lasciate i vostri cani da tartufo a casa e non state lì impalati come l’umarell* davanti al cantiere, ordinate una tartufella, perché? Ovvio, perché il tartufo è già dentro la mortadella! Ebbene sì nel mese di ottobre, la balotta* dei nostri pizzachef ha deciso di deliziarvi con una pizza appetitosissima che vi farà gridare: “Soccia* che buona!”. Mortadella aromatizzata al tartufo, fiordilatte, pecorino e una burrata fanno de la Tartufella la pizza meraviglia delle meraviglie. Che tu sia nato all’ombra del tridente del Nettuno in Piazza Maggiore o al sole della Sardegna, la Tartufella sarà la tua pizza di ottobre. I tuoi amici, guardandoti con la tua Tartufella non potranno fare a meno di pensare “Eh, che vuoi, lui lì c’ha proprio una gran càrtola*!”. *Dizionario bolognese-italiano* Regaz = ragazzi. Umarell = il termine bolognese sta a significare omarello o omarino, ovvero un uomo di piccola statura, un ometto. L’umarell è quello che adora guardare, con le mani rigorosamente incrociate dietro la schiena, i cantieri, sproloquiando sul fatto che lui non le avrebbe fatte così quelle fondamenta. Balotta = significa gruppo, molteplicità di persone aggregate insieme, gruppo di amici. Soccia = intercalare molto utilizzato, dal significato a dir poco multiplo. Letteralmente è un incitamento alla fellatio, ma è un’esclamazione che non ha alcun riferimento all’atto sessuale e che può essere usata in qualsiasi frangente, per esternare qualsiasi tipo di sentimento. Càrtola = si usa per indicare un individuo ‘cool’, dal carisma superiore, colui che possiede un misto di autorevolezza e simpatia. La pizza del mese. Ogni mese una delizia in tiratura limitata! Ma non solo, abbiamo selezionato delle pizze TOP che puoi ordinare tutto l’anno, oltre alle classicone e ai nostri calzoni e schiaccini. Trovi tutto sulla pagina del MENU.
Carlofortina

Carlofortina PIZZA DEL MESE DI AGOSTO Oggi vi vogliamo portare (ovviamente è un viaggio mentale, concettuale, mica siamo un’agenzia di viaggi) in un’isola bellissima, già abitata dal VI millennio a.C.. Un’isola dove si parla ligure, un’isola dove si usa il pesto in cucina. Avete capito in quale regione italiana si trova quest’isola? Esatto, la Sardegna. Sì, lo sappiamo è spiazzante sapere che un’isola (Carloforte) che è attaccata al sud di un’altra isola (la Sardegna), sia praticamente un distaccamento culturale di Genova, ma alla fine che te frega, se sei su questo sito te piace de magnà e de magnà bene, e allora guardiamola com’è questa pizza del mese di agosto che appunto si chiama Carlofortina. Impasto classico, integrale o Maya cullato come se fosse un pupo per almeno un giorno, fiordilatte italiano, pomodorini del Piennolo DOP, tonno (che è una specialità di Carloforte) e l’immancabile pesto all’oristanese, ehm no, alla genovese… il pesto è alla genovese. Ed ecco una pizza deliziosa, dal sapore deciso e bilanciato, con la dolcezza del fiordilatte che si lega con i pomodorini e il tonno che smorza e viene valorizzato dal pesto alla genovese. Una pizza buonissima che riscopre e interpreta una ricetta tipica di Carloforte, che è nel Sud della Sardegna, non in Liguria. La pizza del mese. Ogni mese una delizia in tiratura limitata! Ma non solo, abbiamo selezionato delle pizze TOP che puoi ordinare tutto l’anno, oltre alle classicone e ai nostri calzoni e schiaccini. Trovi tutto sulla pagina del MENU.
Zagara

Zagara PIZZA DEL MESE DI LUGLIO Come diceva la canzone: “…luglio, col bene che ti voglio vedrai non finirai, a iaia iaiii, luglio mi ha fatto una promessa, l’amore porterai, a iaia iaiii” e per l’appunto l’amore è arrivato, ma non tra un cantante e la sua musa o fra due innamoratini, ma del prosciutto con l’arancia, anzi l’olio all’arancia! Ebbene sì, siamo tutti testimoni del flirt estivo più emozionante e travolgente dell’estate. Gettate le vostre riviste di gossip, non vi servono! Vi serve una pizza. Dal gusto nuovo, ricercato, sofisticato. Anche il nome lo è, “Zagara”! Immaginatevi la scena. Scende la sera e con il fresco torna anche l’appetito e al momento di ordinare, mentre tutti ordinano delle pizze buone, ma comuni: “una capricciosa, per me tonno e cipolla, io Napoli”, arrivi tu e, SBAM: “vovvei una Zagava” (ovviamente la pronuncia sarebbe Zagara con la ERRE, ma la erre moscia fa sempre nobiltà e con un nome così ci sta bene…). Zagara appunto, impasto classico, Maya oppure integrale, sopra una stesa di mozzarella Fiordilatte, il prosciutto crudo e una burrata al centro. Sarebbe già bello così, già spettacolare, ma qui siamo professionisti e vogliamo superarci ogni volta e darvi delle emozioni culinarie, e quindi, a unire il tutto è un giro d’olio aromatizzato all’arancia (da qui il nome della pizza, Zagara, che altro non è se non il fiore dell’arancio). E così nasce Zagara, i fiori d’arancio tra il tuo palato e una pizza nuova dal gusto superiore.